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	<title>Commenti a: Una nuova sensibilità: l&#8217;ascolto.</title>
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	<description>L&#039;agenzia di Laura Coppola (art director) e Massimo Carraro (copywriter).</description>
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		<title>Di: The Headliners? Io preferirei The Hashtaggers. &#171; oh my marketing!</title>
		<link>http://monkeybusinessmilano.it/2007/09/18/una-nuova-sensibilita/#comment-658</link>
		<dc:creator><![CDATA[The Headliners? Io preferirei The Hashtaggers. &#171; oh my marketing!]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Oct 2011 21:07:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[...] In Monkey Business, la mia agenzia, nasceva una nuova sensibilità. [...]]]></description>
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		<title>Di: La prima volta che realizziamo la copertina di un libro. E anche il libro. &#171; Monkey Business Milano</title>
		<link>http://monkeybusinessmilano.it/2007/09/18/una-nuova-sensibilita/#comment-178</link>
		<dc:creator><![CDATA[La prima volta che realizziamo la copertina di un libro. E anche il libro. &#171; Monkey Business Milano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Apr 2010 17:24:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[...] schemi (e dentro un coworking), e &#8211; speriamo &#8211; vicino a chi lavora con passione sui nuovi modi di proporre il dialogo tra produttori e [...]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] schemi (e dentro un coworking), e &#8211; speriamo &#8211; vicino a chi lavora con passione sui nuovi modi di proporre il dialogo tra produttori e [...]</p>
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		<title>Di: La prima volta che realizziamo la copertina di un libro. E anche il libro. at Monkey Business</title>
		<link>http://monkeybusinessmilano.it/2007/09/18/una-nuova-sensibilita/#comment-81</link>
		<dc:creator><![CDATA[La prima volta che realizziamo la copertina di un libro. E anche il libro. at Monkey Business]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 21:53:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[...] fuori dagli schemi (e dentro un coworking), e - speriamo - vicino a chi lavora con passione sui nuovi modi di proporre il dialogo tra produttori e [...]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] fuori dagli schemi (e dentro un coworking), e &#8211; speriamo &#8211; vicino a chi lavora con passione sui nuovi modi di proporre il dialogo tra produttori e [...]</p>
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	<item>
		<title>Di: Prezzi, chiavi, flessibilità, ufficio indipendente, bicycle room. Le novità di Cowo. &#171; Cowo.</title>
		<link>http://monkeybusinessmilano.it/2007/09/18/una-nuova-sensibilita/#comment-80</link>
		<dc:creator><![CDATA[Prezzi, chiavi, flessibilità, ufficio indipendente, bicycle room. Le novità di Cowo. &#171; Cowo.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 20:18:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[...] marketing di un coworking (come del resto tutto il marketing, imho) non può che essere ascolto, perché stiamo cercando una via che non ha business plan conosciuti (non da noi), e nemmeno [...]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] marketing di un coworking (come del resto tutto il marketing, imho) non può che essere ascolto, perché stiamo cercando una via che non ha business plan conosciuti (non da noi), e nemmeno [...]</p>
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		<title>Di: &#8220;Ma allora, la crisi, voi non la sentite&#8230;&#8221; &#171; oh my marketing!</title>
		<link>http://monkeybusinessmilano.it/2007/09/18/una-nuova-sensibilita/#comment-79</link>
		<dc:creator><![CDATA[&#8220;Ma allora, la crisi, voi non la sentite&#8230;&#8221; &#171; oh my marketing!]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2009 20:23:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[...] buona mezz&#8217;ora dei progetti che abbiamo in pista con le scimmie, i cowi, il libro, i corsi, l&#8217;ascolto ecc ecc, se n&#8217;è uscito con la frase:  Ma allora, la crisi, voi non la [...]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] buona mezz&#8217;ora dei progetti che abbiamo in pista con le scimmie, i cowi, il libro, i corsi, l&#8217;ascolto ecc ecc, se n&#8217;è uscito con la frase:  Ma allora, la crisi, voi non la [...]</p>
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	<item>
		<title>Di: La nuova presentazione Monkey Business. at Monkey Business</title>
		<link>http://monkeybusinessmilano.it/2007/09/18/una-nuova-sensibilita/#comment-78</link>
		<dc:creator><![CDATA[La nuova presentazione Monkey Business. at Monkey Business]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Nov 2007 07:38:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[...] modi che hanno le marche di rapportarsi ai consumatori (blog, social media, iniziative varie di marketing dell&#8217;ascolto) più mi rendo conto di quanto la pubblicità sia&#8230; una cosa seria, appunto, da affrontare con [...]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] modi che hanno le marche di rapportarsi ai consumatori (blog, social media, iniziative varie di marketing dell&#8217;ascolto) più mi rendo conto di quanto la pubblicità sia&#8230; una cosa seria, appunto, da affrontare con [...]</p>
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	<item>
		<title>Di: max</title>
		<link>http://monkeybusinessmilano.it/2007/09/18/una-nuova-sensibilita/#comment-77</link>
		<dc:creator><![CDATA[max]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Nov 2007 07:16:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[ciao giovanni, ottimo il passaggio dalla provocazione all&#039;entusiasmo ;-)

credo siamo nel mezzo di un passaggio, in cui vale un po&#039; tutto, la difficoltà (ma anche il bello) sta nel vivere la transizione in positivo...

le vecchie regole le conosciamo, le nuove regole le stiamo scrivendo tutti insieme, come ho letto di recente da qualche parte.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao giovanni, ottimo il passaggio dalla provocazione all&#8217;entusiasmo <img src='http://s1.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>credo siamo nel mezzo di un passaggio, in cui vale un po&#8217; tutto, la difficoltà (ma anche il bello) sta nel vivere la transizione in positivo&#8230;</p>
<p>le vecchie regole le conosciamo, le nuove regole le stiamo scrivendo tutti insieme, come ho letto di recente da qualche parte.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giovanni</title>
		<link>http://monkeybusinessmilano.it/2007/09/18/una-nuova-sensibilita/#comment-76</link>
		<dc:creator><![CDATA[Giovanni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Nov 2007 21:04:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Solo oggi leggo la risposta alla mia pseudo provocazione. Mi sembra giusto coltivare la piantina dell&#039;ascolto e sono il primo ad innaffiarla periodicamente. Quello che mi aspetto anzi, oserei dire, pretendo dai miei potenziali datori di lavoro (i Produttori, come continuo a dire) è la buona e seria volontà: la predisposizione verso scelte poco popolari e scarsamente remunerative nel breve termine per ottenere un valido riscontro sulle vendite nel lungo periodo.
Ho letto la nutrita lista di produttori con le orecchie, si tratta anche di multinazionali affermate a quanto pare, pertanto, i capitali da investire non mancano forse manca il coraggio di &quot;sprecare denaro per soddisfare potenziali consumatori, che potrebbero rivelarsi piccole nicchie e che non si accontentano dei prodotti e della qualità standard loro offerta&quot;.
Ascoltare non costa nulla: è sufficiente mettere un giovincello dietro un terminale a raccogliere le lamentele dei consumatori.
Spero anzi sono convinto che ciò che si propone in questa sede ha una portata molto più ampia.
Credo vivamente nel fatto che chi sarà capace di cogliere, prima di altri, l&#039;opportunità offerta dal marketing dell&#039;ascolto resterà sul mercato a lungo e i suoi prodotti/servizi saranno &quot;vacche da mungere&quot;.
Sarà, però, necessaria una rivoluzione pervasiva e non apparente all&#039;interno di tutta la struttura organizzativa, del produttore in questione, che partendo dal Marketing e passando per l&#039;area Finanza finisca col coinvolgere il Vertice Strategico e il Nucleo Operativo. Codiremo, poi, il tutto con abbondanti comunicazioni informali tra le parti e il gioco sarà fatto, o, quasi.
Datemi una società disposta a tutto questo, con i tempi che corrono, e tra una decina di anni saremo un punto di riferimento per tutti tipi di organizzazioni profit e non profit.
Scusate, mi sono fatto prendere dall&#039;entusiasmo, questa volta, alla prossima.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Solo oggi leggo la risposta alla mia pseudo provocazione. Mi sembra giusto coltivare la piantina dell&#8217;ascolto e sono il primo ad innaffiarla periodicamente. Quello che mi aspetto anzi, oserei dire, pretendo dai miei potenziali datori di lavoro (i Produttori, come continuo a dire) è la buona e seria volontà: la predisposizione verso scelte poco popolari e scarsamente remunerative nel breve termine per ottenere un valido riscontro sulle vendite nel lungo periodo.<br />
Ho letto la nutrita lista di produttori con le orecchie, si tratta anche di multinazionali affermate a quanto pare, pertanto, i capitali da investire non mancano forse manca il coraggio di &#8220;sprecare denaro per soddisfare potenziali consumatori, che potrebbero rivelarsi piccole nicchie e che non si accontentano dei prodotti e della qualità standard loro offerta&#8221;.<br />
Ascoltare non costa nulla: è sufficiente mettere un giovincello dietro un terminale a raccogliere le lamentele dei consumatori.<br />
Spero anzi sono convinto che ciò che si propone in questa sede ha una portata molto più ampia.<br />
Credo vivamente nel fatto che chi sarà capace di cogliere, prima di altri, l&#8217;opportunità offerta dal marketing dell&#8217;ascolto resterà sul mercato a lungo e i suoi prodotti/servizi saranno &#8220;vacche da mungere&#8221;.<br />
Sarà, però, necessaria una rivoluzione pervasiva e non apparente all&#8217;interno di tutta la struttura organizzativa, del produttore in questione, che partendo dal Marketing e passando per l&#8217;area Finanza finisca col coinvolgere il Vertice Strategico e il Nucleo Operativo. Codiremo, poi, il tutto con abbondanti comunicazioni informali tra le parti e il gioco sarà fatto, o, quasi.<br />
Datemi una società disposta a tutto questo, con i tempi che corrono, e tra una decina di anni saremo un punto di riferimento per tutti tipi di organizzazioni profit e non profit.<br />
Scusate, mi sono fatto prendere dall&#8217;entusiasmo, questa volta, alla prossima.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: max</title>
		<link>http://monkeybusinessmilano.it/2007/09/18/una-nuova-sensibilita/#comment-75</link>
		<dc:creator><![CDATA[max]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Oct 2007 08:50:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[sante parole (che la pubblicità non è mai stata autoreferenziale, perché c&#039;è di mzzo la vendita del prodotto).

tuttavia, l&#039;atteggiamneto dell&#039;ascolto presuppone una mentalità che mi pare non ancora diffusa.

pocvo male, come sempre le cose avvengono con gradualità.

significa che chi si sveglia prima trarrà i maggiori vantaggi.

la cosa che mi piace dell&#039;ascolto è che introduce nel marketing dei concetti molto umani, molto vicini alle persone, quali l&#039;attenzione, la vicinanza, il dialogo nel senso più vero.

è una sfida non da poco, a mio parere.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sante parole (che la pubblicità non è mai stata autoreferenziale, perché c&#8217;è di mzzo la vendita del prodotto).</p>
<p>tuttavia, l&#8217;atteggiamneto dell&#8217;ascolto presuppone una mentalità che mi pare non ancora diffusa.</p>
<p>pocvo male, come sempre le cose avvengono con gradualità.</p>
<p>significa che chi si sveglia prima trarrà i maggiori vantaggi.</p>
<p>la cosa che mi piace dell&#8217;ascolto è che introduce nel marketing dei concetti molto umani, molto vicini alle persone, quali l&#8217;attenzione, la vicinanza, il dialogo nel senso più vero.</p>
<p>è una sfida non da poco, a mio parere.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Marco</title>
		<link>http://monkeybusinessmilano.it/2007/09/18/una-nuova-sensibilita/#comment-74</link>
		<dc:creator><![CDATA[Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Oct 2007 00:16:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[credo che Giovanni abbia ragione, ma penso che il nuovo modo di intendere la comunicazione sia un passo verso una maggiore dignità del consumatore.

Chiacchierando con Maurizio Sala, lo ascoltavo dire che la comunicazione pubblicitaria non mai stata autoreferenziale. Ha sempre avuto un feedback. Un tempo si chiamava  vendita del prodotto.

Adesso invece c&#039;è la possibilità di ottenere qualche indicazione dal consumatore prima dell&#039;irrimediabile lancio di un prodotto, e la comunicazione diventa un processo più dinamico e dialogico.

Questo fa bene al consumatore, che è maggiormente ascoltato, e all&#039;azienda, che investe in modo più oculato e coinvolge maggiormente il proprio target, ormai assuefatto dalla comunicazione generalista.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>credo che Giovanni abbia ragione, ma penso che il nuovo modo di intendere la comunicazione sia un passo verso una maggiore dignità del consumatore.</p>
<p>Chiacchierando con Maurizio Sala, lo ascoltavo dire che la comunicazione pubblicitaria non mai stata autoreferenziale. Ha sempre avuto un feedback. Un tempo si chiamava  vendita del prodotto.</p>
<p>Adesso invece c&#8217;è la possibilità di ottenere qualche indicazione dal consumatore prima dell&#8217;irrimediabile lancio di un prodotto, e la comunicazione diventa un processo più dinamico e dialogico.</p>
<p>Questo fa bene al consumatore, che è maggiormente ascoltato, e all&#8217;azienda, che investe in modo più oculato e coinvolge maggiormente il proprio target, ormai assuefatto dalla comunicazione generalista.</p>
]]></content:encoded>
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